"Vuoi per filologica credibilità, come i trumeaux autentici che pretendeva Visconti e per giunta con i cassetti ben forniti di calze di seta 'Ma Luchino, quel cassettone non s'apre mai!' obiettava un assistente, e lui 'Non importa, gli attori devono recitare sapendo che quel cassetto non è vuoto"'; vuoi per capacita evocativa – il il mobile, magari uno solo, diventa simbolo di un preciso contesto culturale e sociale - l'arredo scenico esce dalla genericità del trovarobato e comincia a 'parlare' in scenda addossandosi un ruolo ben definito."
(Rita Cirio, in "Alias magazine", settembre 1988)
Il Circo Medini nasce da una delle famiglie circensi più antiche d’Italia. Negli anni ’50, è portato sul grande schermo da Federico Fellini, che vi ambienta parte del film “La strada”. A partire dagli anni ’70, svolgendo la maggior parte della propria attività sul territorio della città di Milano, l’attività prende il nome di Circo Medini Città di Milano, i cui spettacoli animano le feste di quartiere.






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